Un impianto luci scale ha lo scopo di accendere contemporaneamente le lampade dei vari piani di un condominio per un tempo calcolato sulla base di quanto impiega una persona a raggiungere l'ultimo piano. L'applicazione può essere estesa alle luci comuni delle cantine di uno stabile o anche in un garage. Il fatto che le lampade vengano accese per un tempo finito, lascia presumere l'impiego di un dispositivo a tempo programmato dall'utente.
Relè Temporizzato
Il relè temporizzato è un dispositivo elettromeccanico o elettronico che scandisce il tempo di un determinato evento. I temporizzatori elettromeccanici sono stati soppiantati da quelli elettronici perchè molto più precisi e più affidabili nel tempo. A titolo informativo, i timer elettromeccanici sono costituiti da un piccolo motore sincrono al cui asse è calettato un ingranaggio che trasmette il moto ad un secondo asse tramite le due ruote dentate di diametro diverso. I diametri delle due ruote dentate sono calcolate in modo da ridurre il numero di giri del secondo asse e stabilire così il range di operabilità del temporizzatore.
Sul secondo asse è collegata una spirale in acciaio che si carica quando l'asse gira. All'altra estremità dell'asse è calettato un indice che, assieme all'asse compie un angolo maggiore di 270°. All'altra estremità del percorso angolare sono collocati due microswitch, uno ha i tre morsetti resi disponibili all'utente, l'altro alimenta un elettromagnete situato in prossimità delle due ruote dentate e sgrana assialmente la seconda dalla prima. Questa interruzione del moto, rende libero il secondo asse che ritorna indietro per effetto della molla a spirale precedentemente sotto tensione.
Temporizzatori Elettronici
I temporizzatori elettronici sostituiscono completamente quelli elettromeccanici e funzionano sul principio della legge di carica e scarica di un condensatore. Infatti, il ritardo viene determinato dal tempo che impiega il condensatore al raggiungimento della tensione di alimentazione del generatore, valore questo che dipende dalla resistenza e dalla capacità secondo l'espressione: t = R*C. I temporizzatori si possono dividere in : temporizzatori ritardati all'eccitazione e temporizzatori ritardati alla diseccitazione.

Nella figura precedente si fa riferimento ad un temporizzatore elettromeccanico e ad un timer elettronico, inoltre vengono visualizzati i simboli che rappresentano i temporizzatori ritardati all'eccitazione e alla diseccitazione.
AVVIAMENTO MANUALE DI UN MOTORE ASINCRONO CON ARRESTO TEMPORIZZATO
Avviare manualmente un motore asincrono vuol dire riferirsi allo schema di comando delle pagine precedenti dove il contattore viene eccitato dalla chiusura del pulsante di marcia e l'accensione della spia luminosa rossa che indica macchina in funzione. Per arrestare automaticamente il motore dopo un certo tempo, occorre sicuramente adoperare un temporizzatore ritardato all'eccitazione. Un contatto N.C. del timer, dovrà espletare le stesse punzioni del pulsante di arresto. Infatti se si alimenta la bobina del temporizzatore immediatamente a valle del pulsante di marcia, al momento che questo si chiude, essa verrà alimentata costantemente dopo la chiusura del contatto di autoritenuta. Dal momento che il timer finisce di contare, farà aprire il suo contatto N.C. in serie alla bobina del contattore e con l'apertura dell'autoritenuta, si fermerà il motore e non verrà più alimentato il temporizzatore.
Per quello che concerne gli altri due schemi: schema di potenza e schema unifilare, questi rimarranno identici a quelli già visti nelle pagine precedenti.