Come
funzionano gli
autovelox a Fotocellule
Con tutti i criteri per il rispetto del codice della strada che bisogna rispettare in ogni caso, è giusto che l'automobilista conosca le ultime innovazioni in tema di controllo di velocità perchè sono questi sistemi che lo penalizzano fortemente.
In queste pagine cercheremo di illustrare i metodi di controllo della velocità nonchè il riconoscimento dei dispositivi in questione attraverso le immagini che seguiranno.
Il più diffuso controllo sulla velocità utilizzato in Italia, si basa sulla misurazione dell’intervallo di tempo necessario ad un veicolo per transitare davanti all’apparato su cui sono sistemati i due sensori.
Rilevazione con Autovelox 104
Principi di Funzionamento dell'Autovelox 104 |
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Il modello di Autovelox 104 con antenna per la
trasmissione via radio (su frequenza di circa 26,6 MHz), funziona
trasmettendo il segnale della velocità rilevata alla seconda pattuglia,
normalmente posizionata a circa 100 metri di distanza per la contestazione
immediata dell'infrazione.
Un terminale mobile (opzionale e montato sul secondo cavalletto
visibile nella foto) consente anche la stampa immediata di uno
"scontrino" con la velocità rilevata.
E' prevista anche la
possibilità (opzionale) di una ulteriore fotografia frontale
per l'identificazione del conducente trasgressore.
Autovelox 105
SE
Nuova versione evoluta e completamente elettronica del "vecchio" 104:
grazie alle immagini digitali non è più necessario sostituire e
sviluppare la pellicola fotografica.
Il principio di misura
dell'Autovelox 105 SE è lo spazio/tempo, sviluppato dalla Sodi
Scientifica negli anni '60 ed oggi realizzato con la
tecnologia più avanzata.
Una coppia di innocui raggi Laser
(Classe 1) perpendicolari alla strada, interrotti in sequenza
dai veicoli in transito, determinano la lettura della velocità
e in caso di superamento del limite impostato la ripresa
fotografica digitale.
Un terzo raggio permette il rilevamento della posizione del veicolo
e l'ottimizzazione del servizio.
L'Autovelox 105 SE cattura due immagini per ogni infrazione: un primo
piano della targa posteriore ed un'immagine grandangolare dello scenario
nel quale l'evento si è verificato.
Grazie a questa nuova tecnologia si dovrebbero annullare anche gli
eventuali rari casi di errori di rilevamento dovuti al passaggio simultaneo
di due auto, che potevano accadere con gli apparati di vecchia generazione.
Le immagini vengono registrate digitalmente e trasmesse a distanza ad
un computer centrale (eliminando quindi tutta la tradizionale procedura manuale di
sostituzione e sviluppo delle pellicole fotografiche); le foto possono anche
essere immediatamente teletrasmesse (con segnale codificato non intercettabile) ad
una pattuglia posta più avanti per la contestazione immediata
dell'infrazione.
Lo schermo tattile (Touch-Screen) ha sostituito la tastiera.
Funzonalità avanzate gli consentono
di riconoscere la tipologia di veicoli (autocarri, auto, moto)
e di fotografare anche di notte.
Nelle versioni omologate
per l'estero può controllare anche il mancato rispetto della
distanza di sicurezza, ovvero la percorrenza di corsie
riservate (ad esempio auto nelle
corsie dei bus, oppure autocarri nelle corsie riservate alle auto).
L'Autovelox 105 è impiegato anche nei trafori del
del Frejus e del Monte Bianco (con 3 postazioni per senso di
marcia, delle quali 2 in Italia ed 1 in Francia).
Come il precedente 104, può esse montato su auto parcheggiate a bordo
strada, su treppiede o in postazione fissa Autobox.
Può anche essere installato lungo lo spartitraffico centrale (ad
esempio dell'autostrada), e quindi non più obbligatoriamente
solo sul bordo destro della strada.
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Autovelox 105 SE
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Autovelox 105 SE in Autobox
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Principi di Funzionamento del Velomatic 512
Poco diffuso, è simile al
modello precedente, ma non è dotato della trasmissione dati via
radio e quindi non consente la contestazione immediata
dell’infrazione.
Viene sempre spedita la multa a casa
accompagnata dalla fotografia.
Il principio operativo del sistema
si basa sulla misura dell'intervallo di tempo necessario ad un
autoveicolo per transitare dinnanzi agli assi geometrici del sensore
che sono posti alla distanza relativa di 512 mm. Il piccolo
intervallo di tempo così misurato viene elaborato e trasformato in
una indicazione numerica che rappresenta la velocità del veicolo
espressa in Km/h.
1) Quando il muso del veicolo oltrepassa
la prima fotocellula inizia la misurazione della velocità.
2)
Quando il muso del veicolo oltrepassa la seconda fotocellula
termina la misurazione della velocità, ed inizia la
misurazione della lunghezza del veicolo.
3) Quando la coda
del veicolo oltrepassa la seconda fotocellula termina la
misurazione della lunghezza del veicolo, calcolata in base
alla velocità rilevata al punto 2).
La fotocamera viene posizionata nello stesso punto del
rilevatore, l'apparecchiatura calcola la velocità del veicolo, ne
misura la lunghezza e scatta la fotografia quando la parte
posteriore del veicolo si trova a 16 metri dal rilevatore. La
circostanza di scattare il fotogramma sempre alla distanza di 16
metri dal rilevatore consente di poter identificare con esattezza
il veicolo che ha commesso l'infrazione, sia esso corto o lungo,
come rilevabile dalle 2 foto di esempio sotto riportate (moto ed
autotreno).
Velomatic 512: foto di una moto |
Velomatic 512: foto di un autotreno |
Velomatic 512 montato su auto: l'apparato di
rilevamento è fissato al finestrino posteriore sinistro. |
Velomatic 512 montato su auto: la macchina
fotografica è fissata all'interno del parabrezza. |
Una multa del Comune di Longobardi (CS) attestante
l'impiego del Velomatic 512.
E' stata correttamente indicata
l'omologazione dello strumento.
E' stata correttamente
applicata la tolleranza del 5% a favore del
trasgressore.
E' stata correttamente indicata la doppia norma per
la quale non si è provveduto alla contestazione immediata.
Nuovo Sistema Svizzero a
"Birillo"
Si tratta di un nuovo sistema, finora mai
visto prima: le foto ci sono state inviate ad inizio maggio
2004.
Sembra un normale ed innocuo birillo di segnalazione a
bordo strada, quasi invisibile a chi sopraggiunge a velocità
autostradale; il furgone bianco con lampeggiante arancione sul tetto
è inoltre completamente nascosto alla vista dalla casetta.
Il
birillo contiene invece un autovelox che per la sua forma e
tipologia sembra essere un'apparecchiatura a
fotocellule.
Sono ben visibili i fili che collegano il
birillo al furgone bianco, al cui interno si scorgono due operatori
seduti (di cui il primo indossa un giubbino rifrangente giallo), che
verosimilmente verificano i dati su di un monitor.
La macchina
fotografica potrebbe trovarsi o sul lato opposto del birillo, oppure
più probabilmente essere fissata all'interno del parabrezza del
furgone, come avviene quando si usa un Autovelox 104 oppure un
Velomatic 512 a bordo di un'auto (vedi foto precedenti).
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Eso
Non
utilizzato in Italia, funziona a fotocellule in postazione fissa a
bordo strada, con l'aggiunta di una macchina fotografica frontale,
in questa foto camuffata da tronco d'albero.
Gli autovelox a fotocellule sono di norma estremamente precisi, e possono andare soggetti ad errori di rilevamento solamente in due rari casi: