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Autovelox a Radar
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Principi di
funzionamento: Viene emessa verso il veicolo una serie di impulsi
Radar, l’apparato legge l’eco riflessa dal veicolo per
ciascun impulso, ed in base al tempo intercorso ne misura dapprima
la distanza, e quindi elaborando una serie di letture calcola la
velocità del veicolo stesso. L’intera operazione dura meno di un secondo! E’
comunque importante sapere che gli apparati Radar, a seconda dei
modelli e dei Paesi ove sono impiegati, usano varie frequenze nelle
cosidette Bande X, K, Ka e Ka allargata. |
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Bosch Traffiphot e Bosch
Traffipax Speedophot
Questi sistemi, estremamente
costosi, sono stati inizialmente utilizzati in Italia dalla sola
Polizia Stradale; successivamente sono stati però adottati anche da
alcune Polizie Municipali. Si basano tutti su onde Radar che
rilevano la velocità di un veicolo in
avvicinamento fino ad un chilometro di distanza, scattando la
fotografia non appena lo stesso si trova a circa 25 metri
dall’apparecchio. Sono disponibili in varie versioni (tutte
utilizzate anche in Italia):
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TraffiPhot in postazione fissa, assomiglia ad una
casetta per gli uccelli montata in cima ad un palo di sostegno.
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TraffiPhot in postazione trasportabile, camuffata
da bidone della spazzatura.
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Traffipax Speedophot in postazione trasportabile,
da usarsi su treppiede a bordo strada.
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Traffipax Speedophot in postazione trasportabile,
da usarsi dall'interno del baule (chiuso) del veicolo della
Polizia o auto-civetta parcheggiata a bordo strada.
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Traffipax Speedophot in postazione mobile, da
usarsi a bordo di auto della Polizia o auto-civetta anche in
movimento.
Quest'ultima innovativa e
sofisticata versione funziona anche con l'auto della Polizia in
movimento, ed è in grado di fotografare indifferentemente
(anteriormente o posteriormente) auto che viaggiano oltre i limiti
consentiti in entrambi i sensi di marcia , quindi che incrocino
sull'altra corsia ovvero che sorpassino l'auto della
Polizia. Spesso viene anche usato su auto-civetta (cioè senza
i colori della Polizia), prevalentemente Subaru Impreza oppure Fiat
Marea. Consente la contestazione immediata dell’infrazione,
altrimenti viene spedita la multa a casa accompagnata dalla
fotografia. |
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TraffiPhot in postazione fissa, assomiglia ad una
casetta per gli uccelli montata in cima ad un palo di
sostegno. Viene normalmente collocata in modo da fotografare la
targa anteriore dell'auto in avvicinamento.
Alcuni nuovi modelli (TraffiPhot III-SR) consentono
però di essere montati anche nel senso opposto per fotografare la
targa posteriore. In tal caso, se montati subito prima di un
semaforo, consentono inoltre di fotografare (con doppio fotogramma)
anche eventuali passaggi col semaforo rosso, oltre al consueto
superamento dei limiti di velocità nella zona dell'incrocio.
Le fotografie di questi modelli sono facilmente
riconoscibili perchè appaiono sempre prese dall'alto. |
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Foto frontale dei veicoli in avvicinamento
a velocità eccessiva. |
Foto posteriore dei veicoli in allontanamento a
velocità eccessiva, con ulteriore controllo dei passaggi col
semaforo rosso.  |
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TraffiPhot in postazione trasportabile,
camuffata da bidone della spazzatura (esiste in varie versioni: blu,
grigie e verdi). Il sistema fotografico all'interno è denominato
Robot. Il bidone viene collocato in modo da fotografare la targa
posteriore dell'auto che lo oltrepassa: in questo modo l'auto in
avvicinamento non vede nulla e non può sospettare di
nulla. |
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Traffipax in postazione trasportabile, da
usarsi su treppiede a bordo strada, spesso mimetizzato con un
telo. Viene collocata in modo da fotografare la targa anteriore
dell'auto in avvicinamento. |
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Postazione trasportabile, da usarsi dall'interno del baule
(chiuso) di auto-civetta della Polizia parcheggiate a bordo
strada. Viene collocata in modo da fotografare la targa anteriore
dell'auto in avvicinamento.
Le fotografie di tutti questi modelli (bidoni, cavalletti e da
baule) sono facilmente riconoscibili dalle precedenti sopra
illustrate perchè appaiono sempre prese alla stessa altezza dei
veicoli inquadrati. |
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La rivista Auto Oggi (numero 25 del 19/03/1999)
ha per prima documentato l'uso in Italia del Radar Bosh Traffipax
Speedophot in postazione mobile a bordo di "auto-civetta".


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Una multa del Comune di Magliano in Toscana (GR)
attestante l'impiego del Radar Bosh Traffipax Speedophot. E'
stata correttamente indicata l'omologazione dello
strumento. E' stata correttamente applicata la
tolleranza del 5% a favore del trasgressore. E' stata
correttamente indicata la norma per la quale non si è provveduto
alla contestazione immediata.
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Multanova
Uno dei primi rilevatori di
velocità Radar ad essere entrati in servizio, si utilizza solo in
postazione fissa, o eventualmente montata all'interno del baule di
un'auto ferma. Non è presente in Italia, ma è molto diffuso in
Svizzera e Germania. Il Multanova si distingue facilmente dal
Bosh Traffipax per la sua caratteristica forma a cono
appuntito. A differenza del Bosh Traffipax, non può
funzionare da veicoli della Polizia in movimento. Deve essere sempre collocato in modo da
fotografare la targa anteriore dell'auto in
avvicinamento. |
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Multanova in postazione fissa a bordo
strada
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Multanova su treppiede a bordo strada
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Multanova in postazione fissa all'interno di
un'auto-civetta
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Multanova su treppiede all'interno di
un'auto-civetta |
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Errori di
rilevamento degli apparati Radar |
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Il caso tipico è quello della presenza contemporanea
di due veicoli nella stessa porzione di strada, ma con velocità
diverse (ad esempio 50 e 100 Km/h). L'apparato Radar (di per sè
estremamente preciso) prende di mira il primo veicolo in arrivo, che
viaggia a velocità regolamentare, ma durante la misurazione la
lettura è influenzata dal sopraggiungere del secondo veicolo più
veloce, che fa scattare la fotografia. A questo punto il primo
veicolo, su cui era puntato l'apparato, viene multato ingiustamente!
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Nel caso evidenziato solo la targa del veicolo in
prima corsia verrà fotografata, essendo la targa del veicolo in
corsia di sorpasso (più veloce e che ha fatto scattare l'autovelox)
defilata alla vista, parzialmente coperta proprio dal primo
veicolo.
Nello stesso tipo di errore può incorrere anche
l'autovelox a fotocellule, ove la prima fotocellula fosse fatta
scattare da un veicolo in prima corsia e la seconda fotocellula, una
frazione di secondo dopo, da un veicolo in sorpasso sulla seconda
corsia. |
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