Errori degli Autovelox, Multe annullabili

Taratura Autovelox - Multe Annullabili?

Sentenza del Giudice di Pace di Lecce ed Interrogazione Parlamentare al Ministro su questa dibattuta problematica troppo spesso non affrontata, nonostante i richiami nei Ricorsi alla Perizia del Tribunale di Lodi che aveva dimostrato un errore del 16,9%!

Riportiamo il Comunicato dell'ADUSBEF e l'Interrogazione Parlamentare dell'On.le ROTUNDO dove si evidenziano GRAVI ACCUSE all'utilizzo spregiudicato di molti Comuni con il chiaro intento di fare CASSA e non prevenzione.

Va ricordato che alte percentuali di provvigioni sulle multe, spesso 30/40%, vengono riconosciute alle Società appaltatrici che si aggiudicano il Servizio "chiavi in mano" che parte dall'installazione, regolazione e manutenzione dei dispositivi, allo sviluppo delle pellicole, all'acquisizione dei dati dei trasgressori ed arriva fino alla stampa e spedizione dei verbali, questo a volte fonte di forti dubbi di correttezza, soprattutto quando si accorciano talmente i tempi dei semafori con giallo ridotto a pochi secondi.

Multe Autovelox: tutte annullabili, per contrastare l'uso spregiudicato dei comuni, che hanno trovato un fiorente sistema per fare cassa, sulla pelle dei già tartassati automobilisti!

Ogni apparecchio, installato spesso in violazione del codice della strada, rende da 750.000 ad 1 milione di euro l'anno, garantendo fiorenti entrate, a seconda dei comuni, tra il 10 ed il 30% del bilancio! Adusbef invia una lettera ai Prefetti, Ministeri Interni ed Industria, chiedendo di effettuare un monitoraggio sugli apparecchi installati dai comuni compresi limiti di velocità, spesso in contrasto con il codice.

Adusbef, che come è noto si batte da anni per la prevenzione e per il rigoroso rispetto del codice della strada per contrastare la vera e propria ecatombe di incidenti stradali, spesso causati dall'alta velocità, considera illegittimo ed inaccettabile il disinvolto utilizzo degli apparecchi autovelox, installati da gran parte dei Comuni, con la tecnica dell'agguato ed in violazione delle pur minime garanzie previste dal C.d.S. (anche senza vigili e/o agenti) con l'unica finalità di fare cassa.

Stavolta è partita dal Sud l'offensiva dell'Adusbef contro autovelox e photored disinvoltamente installati da gran parte dei comuni, non con la finalità di prevenire le infrazioni, così come espressamente previsto dal Codice della Strada, ma con l'esclusivo scopo di garantirsi fiorenti entrate, che per alcuni comuni arrivano anche al 30 per cento del bilancio annuo, con metodologie così spregiudicate ed illegali da essere tutte annullabili dai Giudici di Pace.

Spesso infatti, il limite di 50 km orari viene posto anche su strade di grande scorrimento e fuori dal centro abitato, al solo scopo di installare gli apparecchi Autovelox e Photored, privi di vigili urbani e/o di agenti accertatori obbligati per legge a controfirmare la violazione, al punto che una direttiva ministeriale sostiene che moltissimi Comuni non hanno ancora provveduto alla delimitazione del centro abitato (dove c'è sempre il limite di 50 kmh), come ha stabilito l'articolo 4 del Codice della strada, e in tale caso si può configurare l'illegittimità dei provvedimenti di disciplina della circolazione.

Gli automobilisti sanno bene che è giusto osservare le regole del Codice della strada per una guida sicura a salvaguardia della propria vita e di quella degli altri utenti, ma poiché dietro l'eccesso di zelo si nasconde l'esigenza dei Comuni di fare cassa coi soldi delle multe inflitte ai cittadini, tali sanzioni rilevate con autovelox e "photored" possono essere annullate su tutto il territorio nazionale con la restituzione dei punti detratti sulla patente, come dimostrano le ultime sentenze dei giudici di Pace di Lecce, che hanno accolto, nell'ultima settimana, numerosi ricorsi presentati dagli automobilisti.

In base a quanto stabilito dalla legge 273/91, tutti gli strumenti a componente metrica devono essere accompagnati da un certificato di taratura rilasciato da appositi istituti riconosciuti a livello nazionale, ma in Italia tali istituti non esistono (su sollecitazione dell'Adusbef il ministero delle infrastrutture sta provvedendo ad istituire i SIT - Servizi italiani di Taratura), perciò tutti i Giudici di Pace possono annullare le multe, con il risultato che quei Comuni che li hanno disinvoltamente utilizzati si troveranno sempre più con gli uffici intasati di ricorsi.

Infine Adusbef ha chiesto ai Prefetti ed ai Ministeri dell'Interno, delle Infrastrutture e delle Attività Produttive, un monitoraggio attento dei limiti di velocità dei Comuni, per individuare quegli evidenti abusi che arrecano danni enormi alla credibilità delle istituzioni ed ai consumatori.

L'INTERROGAZIONE PRESENTATA AL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
DA PARTE DELL'ON.LE ROTUNDO

Per sapere - premesso che:

Quali iniziative intenda adottare il Governo per tutelare il diritto del cittadino alla certezza della violazione contestata e se e come intenda adoperarsi per ripristinare la regolarità degli accertamenti, a partire dalla creazione e della messa in opera dei Centri SIT, previsti dalle norme sopra citate e dalle stesse deputati a garantire la taratura delle apparecchiature di rilevazione elettronica delle infrazioni stradali. (On. Antonio Rotundo)

Articolo pubblicato il 16/05/2005
Newstreet Magazine


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