La domotica Cablaggio strutturato Comando attuatori Multimediale e Distacco elettrodomestici Termoregolazione Impianto antifurto comunicaz. telefonica Impianti TV Riepilogo Dimens Progetto

SISTEMI DI COMUNICAZIONE

Centralino PABX 28D (art. 335828)

Caratteristiche generali

Il centralino consente di realizzare impianti per la comunicazione in abitazioni ed in uffici integrando i servizi telefonici con i servizi videocitofonici. Nella versione base può gestire 2 linee telefoniche, 1 linea citofonica/videocitofonica e 8 telefoni.

Accessoriabilità

Sono previsti una serie di accessori che, collegati al centralino base, consentono di ampliare le prestazioni e le potenzialità in base alle esigenze dell’utente.

Le linee telefoniche possono essere aumentate fino a 4 ed i telefoni intercomunicanti fino a 16. Oltre al relè di base per luce scale, possono essere collegati 8 relé aggiuntivi per effettuare fino a 9 diversi comandi.

Impiego

Per la facilità d’uso e la flessibilità dei servizi, il centralino è particolarmente adatto per l’impiego in abitazioni (monofamiliari o plurifamiliari), negozi o uffici. È garantita la piena compatibilità sia con i telefoni ad impulsi che con i telefoni a tastiera multifrequenza.

Programmazione

Le funzioni e le modalità operative vengono definite in fase di programmazione e personalizzazione. La programmazione può essere fatta da qualunque telefono derivato dell’impianto stesso mediante l’introduzione di semplici codici e resta permanentemente memorizzata, fino a quando non viene nuovamente modificata dall’utente (un codice apposito impedisce programmazioni da parte di persone non autorizzate).

La programmazione può anche essere effettuata utilizzando il software “TIPBX” ed il cavo di collegamento per Personal Computer.

Partizione dell’impianto

In impianti monofamiliari è possibile programmare il centralino in modo da avere due “partizioni” per distinguere le chiamate verso l’abitazione vera e propria da quelle, ad esempio, di un ufficio o laboratorio o altro, facente parte della stessa unità abitativa.

Le due linee telefoniche di base possono essere utilizzate separatamente per i due servizi mentre i telefoni rimangono comuni consentendo l’intercomunicazione interna. Anche le chiamate citofoniche possono essere separate utilizzando un modulo fonico a 2 pulsanti.

CARATTERISTICHE DEL CENTRALINO

1 – Alimentazione di rete 230V a.c. 50 Hz.
2 – Relé luce scale (attuazione/teleazionamento).
3 – Telefoni derivati da 401 a 408. Connessione 1 per telefono 401; telefono di emergenza linea 1 e possibilità di programmazione linea veloce. Connessione 2 per telefono 402; telefono di emergenza linea 2.
4 – Connettore per ampliamento linee urbane.
5 – Connettore per collegamento PC per programmazione centralino.
6 – Batterie tampone.
7 – Linee urbane 1 e 2.
8 – Modulo fonico dell’impianto citofonico o interfaccia di montante.
9 – Relé per attuazioni e teleazionamenti.
10 – Musica su attesa da fonte esterna.
11 – Connettore a 25 vie per ampliamento telefoni derivati (fino a 16 telefoni).

COMUNICATORE TELEFONICO(Art. 4075)

Caratteristiche generali

Dispositivo in grado di comporre automaticamente i numeri telefonici precedentemente impostati e di inoltrare sulla linea telefonica uno o più messaggi preregistrati.

Impiego

Permette la comunicazione bidirezionale tra l’utente, l’impianto antifurto e l’impianto elettrico; infatti:
a)in caso di allarme rilevato dal sistema antifurto SCS, si attiva per effettuare la chiamata ai numeri impostati specificando il tipo di allarme rilevato;
b) può essere chiamato dall'utente e, attraverso codici predefiniti, è in grado di eseguire dei comandi di dispositivi installati nell'abitazione.

Programmazione

Tutte le fasi di personalizzazione sono guidate e visualizzate per mezzo del display.
Le conferme ed i codici da attribuire ai messaggi in entrata/uscita al comunicatore avvengono tramite tastiera.

Le funzioni che il comunicatore è in grado di effettuare sono:
- invio di 6 differenti messaggi indirizzati a 4 diversi numeri telefonici per ogni messaggio;
- numero telefonico jolly aggiuntivo, comune per tutti i messaggi, per necessità di reperibilità;
- comando a distanza di dispositivi interni alla abitazione interfacciati al sistema antifurto SCS per mezzo di relé attuatori (max 2);
- interrogazione remota per conoscere le condizioni dell'impianto;
- funzione "room monitor" per parlare ed ascoltare suoni e voci provenienti dai locali controllati;
- registrazione su memoria non volatile degli eventi accaduti e rilevati dall'impianto antifurto SCS;
- continua sorveglianza del sistema antifurto SCS, permettendo, ad esempio, la tempestiva comunicazione di mancanza di energia oltre le 10 ore.

Descrizione comunicatore telefonico
1 - altoparlante
2 - display alfanumerico
3 - ricevitore ad infrarossi
4 - tastiera di programmazione
5 - microfono
6 - tastiera decadica

Attraverso il comunicatore è possibile interagire dall’esterno allo scopo di gestire una serie di utenze come l’accensione o lo spegnimento della caldaia. Un evento imprevisto fa intervenire l’interruttore automatico togliendo energia alla casa. Il comunicatore invia un messaggio vocale al telefono cellulare e dalla tastiera di quest’ultimo posso richiudere l’interruttore grazie al motorino a questo abbinato.

In ogni caso, oggi ci si affida non più alla linea telefonica fissa ma alla telefonia mobile GSM per il seguente motivo: un ipotetico intruso nell'abitazione come prima azione può provvedere all'individuazione e quindi al taglio della linea telefonica fissa per impedire qualsiasi allarme e comunicazione.
In alternativa, si trovano in commercio delle interfacce di comunicazione tra un qualsiasi telefono GSM e il comunicatore appena descritto. Questa strategia aumenta il grado di sicurezza della casa e di chi vi risiede.

Attuatore telefonico art. F461/1

Caratteristiche generali

L’attuatore telefonico permette di realizzare impianti con la possibilità di comandare a distanza (teleattivazione) due utilizzatori e di verificarne lo stato (attivati o disattivati) attraverso la tradizionale linea telefonica analogica fissa (casa, ufficio, cabina telefonica) o la telefonia mobile (cellulare).
I comandi attivazione, disattivazione e verifica devono essere inviati da un telefono con la selezione a toni in multifrequenza (DTMF).
Anche in fase di programmazione è indispensabile utilizzare un telefono in multifrequenza.

Impiego

Un tipico utilizzo è il comando d’accensione e spegnimento della caldaia o del condizionatore prima della partenza o durante il viaggio, così da trovare il giusto comfort all’arrivo a casa; oppure l’accensione di luci ed il movimento di tapparelle per necessità o per simulare la presenza di persone.

L’attuatore telefonico può essere attivato da comandi semplificati o da comandi completi, comuni agli altri apparecchi BTicino del sistema My Home.

Programmazione

La programmazione si effettua mediante un comune telefono in multifrequenza, connesso alla presa RJ8 dell’attuatore, con apposito cavo, fornito in dotazione.

L’attuatore ha la possibilità di essere programmato per funzionare in tre diverse modalità:
- illuminazione: per attivare o disattivare luci, caldaie, o altro;
- automazione: per azionare i motori delle tapparelle (chiusura - apertura), o altri motori;
- termoregolazione: per attivare o disattivare l’impianto di riscaldamento o condizionamento in abbinamento al cronotermostato BTicino art. L/N4449.

Inoltre nelle tre diverse modalità di funzionamento i due relè possono essere a loro volta programmati per lavorare con la funzione monostabile (temporizzato, il relè si chiude per il tempo programmato, ideale ad esempio per l’accensione temporizzata delle luci scale) oppure bistabile (acceso – spento, il relè ad ogni comando cambia il suo stato e lo mantiene fino ad un nuovo comando, si comporta come un interruttore).

L’attuatore può anche essere connesso al posto di un telefono interno (derivato) in presenza di un centralino telefonico Terraneo PABX (ideale da abbinare al PBX15D per espandere il numero dei relè teleazionabili); inoltre è possibile collegare in parallelo tra loro sulla stessa linea telefonica sino ad un massimo di 4 attuatori, anche in presenza di una segreteria telefonica.

Descrizione attuatore
1 - morsetti a vite (PRI) alimentazione 230V a.c.
2 - morsetti a vite (LU) ingresso linea telefonica
3 - selettore PRPG/LINEA su posizione:

- PROG funzionamento in modo programmazione

- LINEA funzionamento in modo normale

4 - connettore femmina RJ8 per collegare tramite cavo in dotazione l’attuatore al telefono e attivare la procedura di programmazione 5 - morsetti a vite (C2) uscita contatti in scambio del relè 2
6 - morsetti a vite (C1) uscita contatti in scambio del relè 1
7 - spia gialla che segnala lo stato del relè (C2) spia accesa
relè attivato
8 - spia gialla che segnala lo stato del relè (C1) spia accesa
relè attivato

9 - pulsante (C2) per attivazione locale del relè 2
10 - pulsante (C1 per attivazione locale del relè 1
11 - spia verde che segnala il modo di funzionamento

- spenta = attuatore guasto o non alimentato correttamente

- accesa fissa = alimentato e funzionamento normale

- accesa = alimentato e funzionamento in modo programmazione

Web Server F451

Caratteristiche generali

Il Web Server rappresenta “la porta di comunicazione” tra i sistemi di automazione domestica e antifurto BTicino ed il mondo esterno.

Infatti il dispositivo si propone come interfaccia tra una rete Internet o LAN e gli apparecchi di automazione ed antifurto a tecnologia SCS.

Impiego

Il Web Server consente di realizzare due funzioni principali:
- la supervisione, il comando ed il controllo dell’impianto attraverso pagine Web personalizzabili;
- l’esecuzione di attuazioni per il comando di luci (acceso/spento) e/o tapparelle (su/giù) dell’impianto inviate da PC con il software Virtual Switch® di BTicino.
Nel primo caso l’utente, utilizzando un PC ed un browser commerciale (consigliato Microsoft® Internet Explorer 5), può collegarsi al Web Server e controllare lo stato del sistema o inviare comandi di attuazione tramite semplici pagine HTML provviste di menù ad icone.
Nel secondo caso, l’utente può dialogare solo localmente con il Web Server per mezzo dell’interfaccia grafica generata sottoforma di una placca virtuale Living International visualizzata a monitor.

Programmazione

La programmazione del Web Server avviene per mezzo  del software TiWeb (fornito assieme al dispositivo) e del cavo seriale (art. 335919, non a corredo) per il collegamento al PC.

La configurazione e personalizzazione delle pagine Web è semplice e guidata dal software stesso.

L’utilizzo del cavo seriale consente, quando il progetto di configurazione e personalizzazione delle pagine Web è completato, di trasferire (download) i dati al dispositivo e, viceversa, di prelevare (upload) e verificare la configurazione in esso contenuta.

Descrizione Web Server
1 - connettore collegamento a porta seriale PC per manutenzione configurazione (con art. 335919)
2 - tasto di reset
3 - led rosso
4 - led verde
5 - connettore RJ porta Ethernet 10 Base T per collegamento alla LAN
6 - Bus SCS del sistema da controllare
7 - alimentazione 12V

Il webserver è un sistema di interfacciamento tra il mondo esterno e la casa domotica come lo è il comunicatore secondo lo schema seguente:

Un computer remoto interagisce con il web server attraverso internet e viene messo in comunicazione con un PC locale attraverso il bus dati. Quest'ultimo fornisce dei comandi locali attraverso la porta seriale e attraverso l'attuatore.

A sua volta il comunicatore telefonico dialoga con un telefono esterno e la centralina PABX riportanto la comunicazione su un telefono interno e attraverso il bus dati, interagire con il PC locale o attraverso l'attuatore, gestire dei carichi.

L'impianto domotico può essere gestito attraverso il PC locale tramite una interfaccia seriale 232 con il bus ed utilizzando un programma dedicato di supervisione, si possono gestire una serie di dispositivi. Il sinottico della supervisione presenta la struttura abitativa con una serie di icone che possono rappresentare le lampade, il frigorifero, le tapparelle, ecc. Per ogni icona si può avere la facoltà di impostare la funzione da svolgere e configurando il componente come quello reale.

Dopo la configurazione dell'impianto sarà possibile verificarne lo stato attraverso il sinottico facendo un opportuno test.

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