Esempi di programmazione
Combinazione AND

Realizzare %Q2.0 = %I1.0 AND %I1.1

L'uscita Q2 deve essere attivata se, e solo se, entrambi gli interruttori collegati agli ingressi I1.0 e I1.1 sono chiusi.

La soluzione si ottiene mettendo in serie due contatti, con operandi I1.0 e I1.1, e la bobina Q2. Infatti la combinazione logica AND, tradotta in linguaggio ladder, equivale alla serie di due contatti: ai capi della serie 'si legge' la chiusura del circuito solo quando entrambi sono chiusi; questa è quindi l'unica condizione che attiva la bobina.

Realizzare %Q2.0 = %I1.0 OR %I1.1

L'uscita Q2 deve essere attivata se almeno uno degli interruttori collegati agli ingressi I1.0 o I1.1 è chiuso.

La soluzione si ottiene mettendo in serie alla bobina Q2 il parallelo di due contatti, con operandi I1.0 e I1.1. Infatti la combinazione logica OR, tradotta in linguaggio ladder, equivale al parallelo di due contatti: ai capi del parallelo 'si legge' la chiusura del circuito quando almeno uno dei contatti è chiuso; questa è quindi la condizione che porta all'eccitazione della bobina.

Realizzare %Q2.0 = (%I1.0 OR %I1.1) AND (%I1.2 OR %I1.3)

La soluzione dovrebbe essere intuitiva dopo aver realizzato gli esercizi precedenti: vengono messi in serie (AND) due paralleli (OR) di contatti, riportando opportunamente gli operandi in corrispondenza di questi e della bobina.

Lo stesso circuito può essere realizzato usando i Marker, ovvero, delle memorie o relè virtuali. La programmazione di prima diventa:

Realizzare %Q2.0 = (%I1.0 AND %I1.2) OR (%I1.1 AND %I1.3).

Dove le parentesi, sebbene non necessarie in quanto l'operazione AND ha precedenza sulla OR, sono state aggiunte per chiarezza.

La soluzione proposta mette in parallelo (OR) due serie (AND) di contatti, riportando opportunamente gli operandi in corrispondenza di questi e della bobina.

Anche in questo caso, lo stesso circuito può essere programmato usando i marker e si ottiene la seguente trasformazione:

Realizzare %Q2.0 = %I1.0 XOR %I1.1

L'operazione logica XOR applicata a due variabili booleane dà risultato vero solo quando solo una delle due variabili è vera.

La prima serie di contatti del programma ladder è chiusa solo quando I0 è chiuso ed I1.1 è aperto; la seconda serie è chiusa solo quando, al contrario, I1.0 è aperto ed I1.1 è chiuso. Realizzando il parallelo delle due si ottiene la funzione desiderata. Cioè, la bobina viene eccitata solo quando un ingresso è chiuso e l'altro è aperto.

Autoritenuta

Un pulsante I1.0 deve attivare l'uscita Q2.0; un secondo pulsante I1.1, collegato in serie all'uscita, deve disattivarla.

Nel programma ladder proposto viene realizzato un circuito con autoritenuta. Premendo il pulsante collegato a I1.0 la bobina Q2.0 viene attivata se viene chiuso in stato permanente l'ingresso I1.1, quindi il contatto con lo stesso operando(Q2.0) in parallelo a I1.0 chiude, continuando a mantenere eccitata la bobina anche dopo l'apertura di I1.0. L'apertura del pulsante all'ingresso I1.1, provoca la diseccitazione della bobina Q2.0 facendo cadere l'autoritenuta.

Un pulsante collegato all'ingresso I1.0 deve attivare l'uscita Q2.0; un secondo pulsante, collegato all'ingresso I1.1, deve disattivarla

L'esercizio è identico al precedente ma, questa volta, nella soluzione vengono usate bobine di set e reset. In pratica, premendo il pulsante 1.0 si eccita la bobina Q2.0, mentre premendo I1.0, si diseccita. Sebbene le due uscite possano sembrare diverse, denominandole tutte e due con Q2.0 corrisponderanno ad un solo relè di uscita.

Attivare l'uscita Q2.0 in corrispondenza rispettivamente del fronte di salita e di quello di discesa dell'ingresso I1.0.

Per effettuare l'attivazione sul fronte di salita, è necessario l'uso del simbolo dell'ingresso con la "P" in mezzo. In questa circostanza l'uscita è obbligata ad attivarsi nello stesso istante dell'ingresso. A differenza di un normale ingresso, quest'ultimo impone una condizione precisa che può risultare utile in determinati progetti.

Un ingresso che agisce sul fronte di discesa, obbliga la relativa uscita ad attivarsi nello stesso istante, utile per semplificare certi progetti che, altrimenti, richiederebbero qualche temporizzatore.

Diagramma temporale rilevatore fronti
Diagramma temporale rilevatore fronti

Questi diagrammi ci fanno vedere come agiscono le uscite in corrispondenza dei due fronti. Qualcuno potrebbe chiedersi: che senso ha parlare d'ingresso di tipo P quando un contatto normale effettua già questa operazione ? La differenza tra un ingresso normale e un contatto P e dunque del contatto N, sta nel fatto che questi ingressi hanno una durata ben precisa, esattamente un ciclo macchina.


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