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In questa particolare
esercitazione i cilindri sono sempre a doppio effetto, le elettrovalvole sono
5/2, ma però delle monostabili. Il comando delle elettrovalvole è di tipo elettrico,
ognuna di esse è fornita di un solenoide denominato con (A+, B+ e C+), il ritorno è di
tipo meccanico a molla. Tutti i cilindri sono equipaggiati con finecorsa denominati
(a0, a1, b0, b1, c0, c1) e se passano dall'essere premuti a nessuna sollecitazione
meccanica, i contatti interni cambiano di stato ,logico.
Come al solito, precisiamo che il circuito di comando è stato disegnato in modo che
tutti i contatti siano posizionati a macchina ferma.
La funzionalità e lo schema del circuito di comando sono evidenziati come nelle precedenti pagine:

L'avvio della macchina avviene attraverso il pulsante di marcia PM che alimenta la
bobina del relè K1 autoalimentandosi con la sua autoritenuta.
Il contatto K1 permette pure di avviare subito lo stelo del cilindro A.
Quando lo stelo di A giunge al finecorsa a1, fa partire lo stelo del cilindro B.
Non appena lo stelo di B giunge al finecorsa b1, fa partire lo stelo del cilindro C.
A questo punto, lo stelo lascia il finecorsa c0 che apre il suo contatto e disalimenta K3
predispondo il circuito di memoria ad essere attivato.
Infatti, quando lo stelo di C giunge al finecorsa c1, si attiva il circuito di memoria
costituito dal relè K2 che, attraverso i suoi contatti, farà rientrare A, B e C.
Quando C tocca il finecorsa c0, si richiude il contatto in serie a K3, il suo contatto
resetta la memoria ed il ciclo inizia nuovamente in automatico.
Per fermare la macchina e quindi il ciclo basta premere il pulsante di arresto PA.