Dalla Democrazia alla Dittatura
La Scuola
Gli Autovelox a fotocellule
Autovelox a laser
Autovelox a ripresa TV
Autovelox a radar
Autovelox Photored
Errori degli Autovelox
Link 9 non attivo
Link 10 non attvo
Link 11 non attivo

ATTENZIONE ALLE TRUFFE

Quando i reati, in uno Stato come il nostro, vengono depenalizzati e addirittura vengono scontati per chi è incensurato o si spaccia come non sano di mente, significa che possiamo fare tutto senza correre molti rischi. E' questo che vogliono dire le leggi che non puniscono nella giusta misura chi commette qualsiasi tipo di reato. Chi è incensurato ha diritto allo sconto di pena come se ci trovassimo in un mercatino rionale. Per non parlare dell'Indulto che, grazie a qualche Politico, ha creato tanti danni alla società che un mafioso nella sua carriera.Ma attenzione! non bisogna essere nè mafiosi nè brigatisti nè tanto meno terroristi. Queste tre figure possono intaccare lo Stato e i suoi politici e pertanto bisogna andare sul pesante con le condanne. Ma se bisogna difendere i cittadini da abusi e violenze da persone senza scrupoli, allora si ragiona al contrario, anzi, guai se questi si ribellano e applicano la legge del fai da te, li chiudono in galera e chi si è visto si è visto.

E' chiaro che questi non sono buoni esempi per costruire una società sana e civile, questo si chiama disfattismo e non ha mai portato a risultati positivi. A mio avviso sono quattro i nodi chiave che costituiscono la società e cioè: la Famiglia, lo Stato, la chiesa e la Scuola. Questi punti nodali fanno parte, come dicono gli informatici, di un loop, ovvero di un anello chiuso dove i quattro componenti dovrebbero formare la nuova società. Se almeno uno di questi nodi non contribuisce in positivo al resto della catena, è chiaro che l'anello nodale non funziona, non viene costituita una società civile ma un vero e proprio disfattismo. La verità è che a noi italiani piace la bella vita e soldi facili.

Nel nostro caso, lo Stato se ne frega perchè i suoi componenti pensano agli interessi personali, la Famiglia si troverà ad avere più problemi perchè fa già parte di una società che non funziona. La chiesa se ne sta ferma e non fa più di tanto, la Scuola si adatta a ciò che le famiglie chiedono, ovvero, la promozione ed ecco il disfattismo.

Non c'è un giorno che la televisione non parli di reati in famiglia: delitti, violenze, fenomeni di pedofilia, truffe, ecc.

A proposito di truffe, se ne trovano di tutti i tipi, di tutti i generi. Molte persone si improvvisano attori che vanno dal drammatico all'umoristico,insomma, roba da Biennale di Venezia. In questa pagina racconteremo una truffa ai danni di una famiglia che a stento riesce ad arrivare alla fine del mese. Non ci sottraiamo a nessuna privacy perchè i truffatori non sono andati tanto per il sottile e per questo che siamo duri facendo nome e cognome e pubblichiamo la loro foto.

Questa servirà ad altre persone per evitare di essere truffati da esseri squallidi. Le persone che vedete nelle foto sono dei truffatori e si chiamano rispettivamente:
SARDO Vito nato a Marsala(TP) il 13-09-1956 e residente in C/da Bambina 240/E
con codice Fiscale: SRDVT156P13E974U
la moglie: GESU' Vita
e la partecipazione della madre di Vito: RALLO IDA.

Avevano telefonato al cugino di Torino chiedendogli se li poteva ospitare per tre settimane assieme alla madre RALLO Ida.
Sardo Vito e moglieArrivati a Torino, chiesero al cugino di andarli a prendere alla stazione ferroviaria perchè, durante il viaggio avevano fuso il motore della macchina. A casa raccontarono, poi, che si erano licenziati dalla ditta di autotrasporti dove lui faceva il camionista e lei la segretaria. Con i soldi della liquidazione avevano rilevato la gestione di un Bingo a Sirmione sul lago di Garda e li avevano comprato anche la casa usufruendo di un prestito bancario, Pertanto, il tempo di permanenza a Torino serviva loro per andare poi a Sirmione ed iniziare la gestione del locale.Intanto, al secondo giorno il Vito Sardo chiese al cugino 1000 Euro in prestito per riparare la macchina, ma quest'ultimo pagando il mutuo della casa, disse di non disporre di tale cifra. Iniziò una vera e propria recita per arrivare alla truffa finale. Si avvicinava l'estate, tempo di partenze e di prenotazioni sulle navi traghetto per andare nel profondo sud. Vito Sardo, essendo un ex camionista, diceva di avere delle grandi conoscenze sulle navi Genova-Palermo ed era in grado di far risparmiare almeno il 50% del prezzo totale del biglietto. E' chiaro che dove si presenta un forte risparmio, l'italiano abbocca e così il Sardo coinvolse ben cinque persone per un ammontare di 1.640 Euro. La cosa insospettì parecchio quando, si fece accompagnare a Genova per fare i biglietti. Se ne ritornò con una fotocopia della sua patente e del suo codice fiscale senza nessun riferimento di biglietto nè di timbro della compagnia navale. Il Sardo si giustificò dicendo che quella fotocopia serviva ad accedere all'interno della nave e poi i biglietti venivano consegnati al secondo piano assieme alle chiavi della cabina. Arrivato il giorno della partenza, il Sardo lasciò una valigia dal cugino dicendo che a fine settimana sarebbe ritornato a Torino per sbrigare alcune cose e poi si sarebbe ripreso la valigia. Da quel giorno Vito Sardo non si è fatto rintracciare telefonicamente nè lui nè la moglie. Stà di fatto che la cosa cominciò a puzzare e così il cugino fece una serie di telefonate ai parenti per chiedere delle referenze. Tutte le persone davano una sola risposta: marito e moglie sono dei truffatori. A questo punto, ai cinque truffati non rimaneva che l'amaro in bocca e di consolarsi facendo una denuncia per truffa sperando nella giustizia italiana. Ma se si fa riferimento alle prime righe di questa pagina, rimane proprio una magra consolazione.(PROTOCOLLO VERBALE:TOCS66 2007 VD 901689)

Da quando emerge dalle ultime informazioni del mese di Agosto, sembra che il Sardo abbia truffato una persona di Mazara Del Vallo per vendere una macchina di alta cilindrata presa a noleggio.

Il canarino vola anche col brutto tempo
Nel mese di Novembre, Vito Sardo è stato visto salire ad Asti sul treno TO-PA. A Palermo ha preso il pulman per Mazara del Vallo

Da quando emerge da varie denunce dei truffati, sembra che oggi va molto di moda rubare o truffare nell'ambito familiare perchè, a quanto pare, è molto semplice per molti biscari senza ingegno ottenere risultati soddisfacenti.

Comunque, è a disposizione un numero verde per segnalare casi di truffa che risponde tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 esclusi sabato e domenica.

Home Page