IMPIANTO DOMOTICO APPLICATO
Descrizione dell’unità abitativa
L’abitazione a cui faremo riferimento è una villetta bi-familiare strutturata come segue:
- al piano terra esterno abbiamo un passo carraio comune il cui accesso avviene attraverso un cancello elettrico a due ante.
- Frontalmente è collocato un box auto con la tipica porta bascullante.
- Sulla parte frontale e laterale dell'abitazione abbiamo un piccolo giardino con recintato da un muro di cinta con una siepe alta circa 2 metri.
- Il piano terra dell'abitazione è costituito da un ampio soggiorno con angolo relax per la lettura o per vedere la televisione.
- Lateralmente è situata una elegante scala in legno che porta direttamente alla mansarda.
- Oltre al soggiorno, abbiamo un locale cucina e sullo stesso lato, la camera da letto.
- Dal lato opposto troviamo: il bagno, la lavanderia e un locale adibito a studio, tutti collegati da un corridoio centrale.
- La mansarda ha la stessa superficie del piano terra ma con una leggera variante. L’accesso va direttamente su un ampio disimpegno utilizzato come luogo di lettura o di discussione tra amici.
- Anche nella mansarda troviamo una cucina per il ristoro, una camera da letto e un bagno nelle immediate vicinanze.
- Sul lato frontale è stata ricavata una zona notte per i bambini dove sono state ricavate due camerette.
In ogni caso l’utente può disporre di questo spazio come meglio ritiene opportuno tenendo conto che, avendo un tetto spiovente,
non si può sfruttare interamente tutta la superficie come al piano terra.
Ecco come si presenta la planimetria del piano terra dell'unità abitativa:

La planimetria della mansarda è stata modificata rispetto al piano terra a causa della pendenza del tetto.

Predisposizione dei corpi illuminanti ed accessori
Poiché il passo carraio ha una leggera inclinazione, ai bordi di questo è necessario collocare almeno otto lampade incassate ai due muretti laterali distanti circa un metro e mezzo una dall’altra in modo da avere
una illuminazione del percorso. Lo stesso discorso viene fatto per la parte frontale dell’abitazione dove vengono collocate altre due lampade.
L’interno del box auto deve essere illuminato quando vi si accede dentro, così pure è illuminato il giardinetto frontale e laterale. Per quest’ultimo si provvede con corpi illuminanti da giardino per un numero totale di cinque elementi.
Tutte le lampade da esterno devono essere a basso consumo per una politica del basso consumo energetico.
Essendo ampio il locale soggiorno, si preferisce installare un gruppo di 4 o 6 lampade all’ingresso e un gruppo di 6 nella zona di lettura.
Tutti gli altri locali del piano terra sono illuminati con una sola lampada eccetto per la camera da letto ed il corridoio dove necessita una illuminazione distribuita.
Sul primo pianerottolo della scala si dovrà collocare una lampada per l’illuminazione di quest’ultima.
Il disimpegno della mansarda deve avere una buona illuminazione, viste le notevoli dimensioni, così pure la zona notte dei bambini. Si provvederà con gruppi di lampade da 4 o da 6 unità previo calcolo illuminotecnico.
Tutti gli altri locali vengono illuminati da una singola lampada di adeguata potenza.
Impianto di videocitofono
L’unità abitativa dovrà essere corredata di un impianto videocitofonico con il posto esterno a due pulsanti e telecamera. Le postazioni interne devono essere collocate rispettivamente:
nella zona lettura del soggiorno del piano terra, in cucina, in camera da letto e nello studio.
Le postazioni interne videocitofoniche nella mansarda, vanno collocate in cucina e in camera da letto.
Il videocitofono deve essere accompagnato da tre telecamere esterne di sorveglianza nei tre angoli principali della casa.
Tutte le serrande del piano terra sono motorizzate così pure la porta bascullante del box auto. Il cancello elettrico a due ante ha i braccetti motorizzati che fanno parte dell’unità mobile azionabile con chiavetta o telecomando.
Le due dimore sono corredate ciascuno di una linea telefonica indipendente che servirà per comunicare con l’esterno nonché con altri telefoni interni. Inoltre, l’installazione deve essere fatta in modo tale che i telefoni del piano terra possano comunicare con i telefoni della mansarda.
Ciascuna linea serve per comunicare sia in modo analogico che in digitale installando una serie di prese RJ11 e RJ45 per l’inserimento di eventuali PC.
Impianto di riscaldamento
La mansarda è dotata di 6 Fan coil e il piano terra ne ha 8. La caldaia murale è installata esternamente nella parte laterale dell’abitazione dove arrivano le tubazioni del gas provenienti dal bombolone per contenere il gas gpl.
Sempre dallo stesso lato, è installata una macchina frigorifera in grado di raffreddare l'acqua in un serbatorio funzionante con il principio dello scambio termico.
La produzione di acqua calda da parte della caldaia e del rinfrescamento da parte della macchina frigorifera, percorrono tubazioni separate e si diramano al piano terra e alla mansarda.
Caratteristiche dell’impianto domotico
Così come sono impostati alcuni dispositivi, questi dovranno avere una certa funzionalità e un coordinamento in base alle necessità dichiarate dall’utente ed è per questo che andiamo ad illustrare ciò che si vuole pretendere da questo tipo di impianto.
Cosa dovrà accadere se l’utente arriva con la macchina davanti al cancello ?
- Con il pulsante del telecomando si dovrà passare all’apertura del cancello e all’accensione automatica delle luci laterali del passo carraio se ciò avviene di notte, altrimenti, non si accenderanno le luci.
- Con il secondo pulsante del telecomando si provvederà all’apertura automatica del box auto e quindi all’accensione della lampada interna.
- L’accensione delle luci del giardino sono sempre legati alla fotocellula esterna.
- Subito dopo alla porta d'ingresso devono trovarsi alcuni comandi di una certa importanza per ciò che riguarda l’impianto. Un ricevitore ad infrarosso o un trasponder, dovranno provvedere all'esclusione dell'antifurto. Nello stesso punto dovrà essere collocato un pulsante generale che dovrà accendere le luci del soggiorno e della cucina in modo soft fino alla massima intensità luminosa.
- Tutto ciò è però legato all’apertura automatica delle serrande dallo stesso pulsante e quindi l’intensità luminosa sarà legata al flusso luminoso della luce diurna.
- Per quanto concerne il riscaldamento, esso dovrà essere parzializzato attraverso delle sonde collocate in ogni stanza. Ogni sonda comunica con il rispettivo attuatore e con la centralina di programmazione e a sua volta con l’elettrovalvola della mandata del fan coil collocato in quella stanza. In questa maniera abbiamo la possibilità di stabilire temperature diverse in ogni locale e si può programmare attraverso una centralina gestita dall’utente.
- Sempre in tema di risparmio energetico, nelle vicinanze dell’interruttore magnetotermico, si richiede l’installazione di una centralina elettronica che gestisca l’assorbimento di corrente della casa. In particolare, si richiede che alcune prese di corrente siano di tipo intelligente come la presa della lavatrice, della lavastoviglie, del forno elettrico e del frigorifero. Tali elettrodomestici dovranno essere automaticamente scollegate, secondo una priorità, per evitare di superare la potenza contrattuale.
- Il rubinetto del lavandino del bagno dovrà essere corredato di fotocellula ad infrarosso per evitare spreco di acqua.
- Nel bagno, deve essere presente un dispositivo di richiesta soccorso con tirante a corda.
- Sempre nel bagno, occorre montare un sensore antiallagamento che, oltre ad emettere un segnale acustico, chiuda l’acqua attraverso la rispettiva elettrovalvola.
- In cucina deve essere montato un rivelatore di gas che, oltre ad emettere un segnale acustico, intervenga nella chiusura del gas attraverso una elettrovalvola speciale.
- Si è detto che il videocitofono dovrà svolgere una duplice funzione: quella di vedere e parlare con la persona che ci chiama dal posto esterno e quella di vedere i tre punti esterni attraverso le telecamere aggiuntive.
- L’impianto dovrà essere corredato di un sistema antifurto radio comandato o telecomandato proteggendo il piano terra e la mansarda. L’impianto deve avere una centralina di programmazione e di parzializzazione, stando in casa si possono escludere i sensori interni ed inserire quelli esterni oppure allarmare alcune stanze e non altre. Anche se sono presenti i sensori per tapparelle, occorre dotare l’impianto di sensori a doppia tecnologia particolarmente al piano superiore.
- Per quanto concerne la diffusione sonora, essa dovrà comprendere un sintonizzatore radio del tipo ad incasso. Di questi sintonizzatori se ne dovranno avere almeno 1 al piano terra( angolo lettura, cucina, camera da letto e studio) e uno al piano mansarda.
- La casa ha due linee telefoniche, ciascuna linea serve per comunicazioni analogiche e per la trasmissione dati. In realtà una linea è dedicata al piano terra e l’altra al piano superiore. Le due linee dovranno prima passare da un centralino del tipo PABX che, oltre a suddividere nettamente le due linee, provvederà a creare un sistema di comunicazione interna tra telefoni del piano terra e quelli del piano superiore. La collocazione dei telefoni dovrà andare in : camera da letto, cucina, angolo lettura, e studio, per quello che concerne il piano terra. Nella mansarda i telefoni andranno in camera da letto e in cucina e nel disimpegno. Le prese per la comunicazione telefonica devono essere del tipo RJ11, mentre la linea di tipo digitale andrà soltanto nella zona notte e nel disimpegno per quello che concerne la mansarda. Al piano terra ci sarà solo una linea digitale nello studio.