Gli insegnanti delle Scuole Materne ed Elementari
Allo stato attuale
ritengo che le famiglie siano pittosto invadenti verso la gestione della scuola elementare e materna.
Per questo motivo considero gli insegnanti dei missionari che devono fare attenzione a molte cose nel loro lavoro.
Se appoggi la mano su un bambino, questo può raccontare a casa che è stato picchiato dalla Maestra e quest'ultima
rischia una denuncia per maltrattamenti. Se assumi atteggiamenti che vengono interpretati diversamente dal bambino, rischi di essere un pedofilo.
Devi guardarti bene e guardarli bene i bambini, perchè, se si fanno male rischi una denuncia per superficialità. Insomma, le famiglie cercano di
addossare ad altri la responsabilità che loro dovrebbero avere in termini di educazione e rispetto. Purtroppo, a volte, molti bambini provengono da una
situazione di precarietà familiare creando disagi verso gli altri bambini e le Maestre. Queste ultime dovrebbero essere preparate al tipo di lavoro
che stanno facendo, ma questa valutazione non viene applicata ai fini del concorso e quindi, a volte, la persona umana può anche perdere
il controllo dopo un periodo di stress e assume comportamenti antiquati verso i bambini. Non bisogna giudicare, salvo
casi estremi, se una maestra tappa la bocca al bambino con lo schotch.
Pensate un pò quei ragazzi che a scuola hanno tolto e distrutto il crocifisso nell'aula e hanno appeso al suo posto un cartello: "Torno subito".
Che tipo di educazione hanno ricevuto dalle rispettive famiglie questi ragazzi ? In quale mondo vive la loro famiglia ? Perchè attaccano gli insegnanti
sapendo che dovrebbero essere loro i primi educatori e poi la scuola e i loro insegnanti. L'inavadenza e la depravazione porta a volte a rovinare una persona
e il suo posto di lavoro. Non voglio difendere a spada tratta gli insegnanti perchè, tra di loro ci sono sicuramente delle magagne, ma c'è tanta volontà
di fare qualcosa per la società e si vorrebbe tanta collaborazione dai genitori e dallo Stato invece di essere presi a pesci in faccia.